Il blog

News

lug

27

Un guardaroba anni ‘20

Una delle capitali italiane della moda, prima di Milano, è stata Torino. La città piemontese è stata la culla dell’industrializzazione che ha portato un radicale cambiamento sociale e culturale che, chi ha vissuto in quegli anni, porta cucito sulla propria pelle come un abito.

Ma non solo, grazie ai rapporti privilegiati con Parigi e con l’acquisizione diretta di modelli e tessuti dall’altissima qualità, la moda torinese ha negli anni aumentato la clientela fino ad essere diffusa in tutta Italia e nel 1935 ha portato Torino ad essere sede dell’Ente Nazionale della Moda.

Ed è proprio in Piemonte, a Caraglio (Cuneo) che si svolge fino al 19 settembre la mostra “Moda negli anni venti. Il guardaroba di una signora torinese” curata da Anna Bondi. La location scelta è particolarmente significativa: il Filatoio di Caraglio, luogo da quale nel 700 usciva la seta più bella di tutto il Piemonte. In occasione di questa mostra è stato ricostruito il processo di lavorazione di questo tessuto per essere mostrato al pubblico.
Il guardaroba di una signora della borghesia torinese che segue i dettami della moda parigina, è completo di tutto: dai vestiti da ballo, a quelli da sera, all’abito della mattina fino alla biancheria intima. In esposizione abbigliamenti completi provenienti dalla “Galleria del Costume” del Palazzo Pitti di Firenze, dalla “Raccolta di Abiti” dell’Istituto Statale d’Arte Passoni di Torino e da collezioni private.

Attraverso la mostra si percepisce l’evolversi dell’immagine della donna: gonne che si accorciano, linee che si fanno più sinuose per abbracciare corpi che stentano ancora a mostrarsi.

La mostra ci racconta di una Signora à la page, attentissima sia alle proposte della città di riferimento universale della moda, Parigi, sia a quanto di nuovo propone Torino. Non mancano abiti per bambini, rigorosamente coordinati con quelli della mamma, accessori e riviste di moda dell’epoca.


Lascia un commento

Per lasciare un commento devi autenticarti